PUCAJIRCA SUR      6.039 m      D sup

GRUPPO DEI PUCAJIRCAS-TAULLIRAJU (MASSICCIO DI SANTA CRUZ)

Sono un piccolo gruppo di grandi montagne, quattro fra esse al di sopra dei 6.000 mt. Una così alta concentrazione non c’è in nessun’altra parte della Cordigliera.

Dal Pucajirca Central partono due creste, una a NNO e l’altra a SOO. Sulla prima si alzano come denti di sega i Pucajirca Norte I, II e III. Il Pucajirca Norte I (6.045 mt) è il più alto di tutto il gruppo e il secondo del massiccio, unito dalla cresta N al Pucajirca Norte II (6.030 mt) e al III (5.919 mt). L’altra parte della cresta (del Centrale) verso SO girando verso O, anch’essa seghettata e con un nevaio al di sopra dei 6.000 mt, raggiunge il Pucajirca Sur (6.039 mt) e continuando i Pucajirca Oeste I e II, entrambi di 5.900 mt.

Nonostante sia una zona di incredibile bellezza è poco frequentata; i pochi itinerari e le grandi pareti di ghiaccio e roccia su tutti i versanti ti lanciano in una vera dimensione d’avventura in questo gruppo di montagne.

Il suo nome deriva da “puca” = rosso e “Jirca” = montagna.

 

TREKKING

Il nostro punto di partenza sarà la piccola cittadina di CASHAPAMPA. Negli anni passati in questo tranquillo villaggio non c’erano che 405 costruzioni. L’arrivo di numerosi escursionisti e montanari, i primi per iniziare il TREK SANTA CRUZ – LLANGANUCO, gli altri per scalare la desiderata faccia SO dell’Alpamayo o qualche altro obiettivo, hanno portato un po’ di sviluppo al luogo. I paesi di Huaripampa e Santa Cruz, di maggiore popolazione, hanno beneficiato dei “gringos” e nel giro di poco sono arrivati l’elettricità e il telefono. In quella che era un’area solitaria, con ordinati campi coltivati e abbastanza abitata, sono sorti nuovi villaggi. A Cashapampa c’è un albergo, negozi per gli ultimi acquisti e perfino un campeggio. Gli arieros aspettano nell’attesa di contrattare i loro “recuas”. Il trasporto pubblico tra Caraz e Cashapampa, passando se si desidera da Huaripampa e Santa Cruz e alla fine a Canay, avviene con due piccole cooperative di trasporto che tengono una buona frequenza di salita e discesa. Se preferite e riuscite a trovarli, cercate dei combi che vi portano direttamente a destinazione senza fermate.

Da Cashapampa prenderemo il sentiero che entra nella Q. Santa Cruz e lo seguiremo facilmente fino al bivio del luogo chiamato QUISAR. Saliremo ora dolci pendii sul lato sinistro della valle, in poco tempo apparirà davanti a noi la grande e verde pianura pantanosa di Taullipampa (4.150 mt). Mantenendoci sulla traccia che va sul lato sinistro verso la morena che sostiene la LAGUNA TAULLICOCHA (4.250 mt) la raggiungeremo e pianteremo il campo base.

 

SALITA (Cresta Sud - D sup – 1.000 m)

Da qui saliremo al colle Rinrijirca-Taulliraju (5.300 mt) dove monteremo il campo I. Punteremo verso il colle che separa il Rinrijirca dal Pucajirca Sur e risaliremo la cresta sud evitando alcuni risalti di ghiaccio. La discesa verrà effettuata per lo stesso itinerario di salita.

 

Al nostro ritorno rielaboreremo la relazione completando con informazioni più precise; questo è quello che abbiamo trovato sui libri.

ECCOCI DI RITORNO: purtroppo la montagna non era in condizioni; già l'avvicinamento risultava problematico, con ghiacciaio molto pericoloso, molto lavorato da sole e vento e seracchi da superare. Non ce lo aspettavamo un cambiamento così grande; anche qui il clima ha cambiato tante cose, i ghiacciai si stanno ritirando e a fine stagione risultano vuoti e pericolosi; inoltre il tempo stringeva e la nostra vita in quota stava per terminare, non avevamo più giorni per cercare comunque di arrivare in cima. Nonostante ciò, non ci siamo scoraggiati, gli ultimi due giorni li abbiamo utilizzati per salire una montagna lì vicino il Rinrijirca per la parete NE; il giorno dopo la conquista della vetta il tempo è cambiato, sono arrivate le nebbie e le nuvole che ci hanno costretto a scendere.

Tornati in Italia ci è venuto un dubbio: ma da quella parete è mai salito qualcuno? La domanda ce la siamo posta quasi subito, abbiamo consultato tutte le guide in nostro possesso, sono state salite tutte le creste, le altre pareti, ma dalla parete NE sembra non sia salito nessuno. Mandiamo tutte le informazioni, la relazione della via, le foto con segnato l'itinerario al CISDAE e poco dopo ecco la notizia: ABBIAMO APERTO UNA NUOVA VIA!!!

 

RINRIJIRCA (5.810 mt)

PARETE NORD-EST

“DIRETTISSIMA OROBICA”

TEMPI: 5 ore e mezza di cui 1 ora e mezza di avvicinamento

SVILUPPO: 350 mt

DIFFICOLTA’: D+/TD-

MATERIALE: 6-10 fottoni, 8 chiodi da ghiaccio, 2 corde da 60 mt, 2 piccozze da piolet-traction

AVVICINAMENTO: dal Campo I posto al colle tra Rinrijirca e Taulliraju (Colle CAI) a quota 5.200 mt circa, puntare al colle che separa il Rinrijirca dal Pucrapucraraju cercando al via più facile e meno pericolosa fra i grandi crepacci. Stare sulla destra rispetto alla parte più rotta del ghiacciaio e raggiungere i seracchi più alti, da qui attraversare verso sinistra e portarsi alla base della parete (1 ora e mezza).
RELAZIONE: attaccare la parete poco a destra delle rocce; superare i primi tre tiri (50°-55°) stando attenti ai “penitentes” (guglie di neve ghiacciata formate dal vento). Da qui la parete si fa un po’ più impegnativa, i “penitentes” scompaiono, ma le pendenze aumentano (60°-65°), stando sempre poco lontani dalle rocce, continuare per altri tre tiri puntando ad una nicchia di ghiaccio sotto alle cornici enormi. A questo punto trovare un passaggio, o alla peggio bucare le cornici, e raggiungere la cresta. Percorrerla verso destra per una decina di metri guadagnando la vetta.

DISCESA: viene effettuata con 6 doppie (di cui la prima di 30 mt raggiungendo la nicchia); le successive vengono fatte qualche metro a destra rispetto alla linea di salita. Raggiunta la base della parete, ripercorrere le tracce di salita che riportano al campo I.

 
NOTE:
  • via da non sottovalutare;
  • parete interamente di neve dura tendente al ghiaccio, poco proteggibile in salita;
  • la parete è stata salita nel mese di agosto, a stagione avanzata; era pulita, ma si stavano già formando i “penitentes” che ricoprono ghiacciaio e parete nel giro di poco tempo;
  • la partenza dal Campo I è stata verso l’1.30 di notte, quindi la parete è stata salita al buio;
  • se disponete di radio che viaggiano su frequenze PMR, dal Colle CAI riuscite a comunicare con il Campo Base;
  • l’intera via di salita è osservabile tranquillamente dal Campo I.
  • PER RAGGIUNGERE IL CAMPO 1:

-          dal paese di Cashapampa percorrere la Valle di Santa Cruz (trekking di 2 giorni) e raggiungere Taullipampa nel suo punto più lontano ai piedi del Taulliraju, poco sotto la Laguna Taullicocha (Campo Base, 4.200 mt circa);

-          da qui, cercando il passaggio migliore, salire fino al ghiacciaio (4.900 mt circa) e, stando attenti agli enormi crepacci e ai ponti di neve, salire fino al Colle CAI (5.250 mt circa);

-          il Rinrijirca si trova sulla vostra sinistra, di fronte a voi si trovano i Pucajirca Sur, Central e Norte; montate il campo sulla pianeggiante distesa di ghiaccio, nel punto più comodo a voi.