VALEILLE

ACCESSO: percorrere l'autostrada A4 fino a Santhia, imboccare la bretella di collegamento con la A5 (seguire le indicazioni per Aosta, Monte Bianco). Uscire ad Aosta Ovest e imboccare la Valle di Cogne; percorrerla fino in cima e raggiungere il paese di Lillaz dove si parcheggia.

 

CARTINA

1. VERTIGINE DI PORCELLANA
DIFFICOLTA': D+ (3/II)
DISLIVELLO: 120 mt
ESPOSIZIONE: Est
QUOTA: 1800 mt

AVVICINAMENTO: da Lillaz seguire la pista da fondo che si inoltra nella valle fino al ponte che permette l'attraversamento del fiume; portarsi sulla destra (orografica) della valle e seguire il sentiero che, più o meno a mezza costa, percorre il versante dalla valle. Seguire il sentiero fino alla base del quinto canale nel quale si forma la cascata in questione e risalirlo.

RELAZIONE/DESCRIZIONE: superare il primo salto poco inclinato (60°-65°) fino alla base di un muro imponente (S1). Risalire il muro al centro per circa quaranta metri (90°-80°) sostando in una nicchia a sinistra prima dell'ultimo stretto salto (S2, su roccia). Risalire la colata stretta fra le rocce (70°-80°), uscendo su una zona piana; la cascata continua con un risalto di trenta metri a 60°-65°, dopodiche terminano le difficoltà.

DISCESA: seguire lo sperone a destra (idrografica) della cascata e con due doppie da 25 metri si ritorna alla base della colata.

NOTE: bella cascata da non sottovalutare.

 

2. GIANDUIOTTO BY NIGHT
DIFFICOLTA': D (2/III)
DISLIVELLO: 450 mt
ESPOSIZIONE: Est
QUOTA: 1950 mt

AVVICINAMENTO: da Lillaz seguire la pista da fondo che si inoltra nella valle fino al ponte che permette l'attraversamento del fiume; portarsi sulla destra (orografica) della valle e seguire il sentiero che, più o meno a mezza costa, percorre il versante dalla valle. Oltrepassata la gola di Gran Val, si perviene in vista del lungo canale in questione. Risalire il pendio e portarsi all'attacco.

RELAZIONE/DESCRIZIONE: attaccare sulla destra il primo salto, superare 15 metri a 75° e raggiungere poi un muretto a 90°. superarlo e sostare a sinistra (S1, spit su roccia). Continuare per circa 350 mt lungo il canale incontrando facili e divertenti risalti fino alla base dell'ultimo salto visibile anche dal basso. Superarlo nel centro con un tratto a 60°-70° e concludere la salita con un muretto a 90° (sosta su roccia)

DISCESA: in doppia lungo la via con ancoraggi in loco ogni 50 metri circa.

NOTE: divertente salita anche per chi comincia; il canale è pericoloso in caso di abbondante innevamento; attenzione agli stambecchi che guardano dall'alto.

 

3. CASCATA DI GRAN VAL
DIFFICOLTA': TD (3+/II)
DISLIVELLO: 100 mt
ESPOSIZIONE: Sud-Est
QUOTA: 1800 mt

AVVICINAMENTO: da Lillaz seguire la pista da fondo che si inoltra nella valle fino al ponte che permette l'attraversamento del fiume; portarsi sulla destra (orografica) della valle. Seguire il sentiero che, più o meno a mezza costa, percorre il versante dalla valle finchè sulla destra non si apre un piccolo anfiteatro dal quale scende la cascata. Continuare lungo il canale fino alla base della colata imponente e ramificata.

RELAZIONE/DESCRIZIONE: iniziare la salita nel punto più basso a destra della cascata; salire direttamente per 30 metri superando un muro verticale (90°) fino alla sosta all'inizio di una rampa che si estende verso sinistra (S1, su roccia). Risalire la rampa per circa 40 metri fino ad una nicchia sovrastata da stalattiti (60°-70°, S2). Spostarsi a sinistra su terreno a cavolfiori e riprendere la rampa (50 metri, tratti a 80°, S3). Scendere brevemente e poi risalire centralmente l'ultimo salto in una marcata rientranza superando un gradino roccioso e accedere al facile canale finale (85°-90°, S4).

DISCESA: percorrere il canale fin quando è possibile uscire a sinistra (orografica); aggirare un marcato canalino e scendere sul costone per una delicata scarpata semi-rocciosa raggiungendo l'uscita della cascata Vello del Cinghiale. Abbassarsi ancora lungo il costone per 20 metri fino a dei pini dai quali ci si cala con una doppia da 50 metri raggiungendo il canale di avvicinamento.

NOTE: bella cascata in un bel ambiente; un consiglio: scegliete un giorno freddo per arrampicarvi su questa colata altrimenti il sole che in cima appare presto vi regalerà una bella doccia fuori programma.

 

4. TUBORG
DIFFICOLTA': II / 4+ , Le difficoltà maggiori sono concentrate nel 1° salto dove si trova ghiaccio a stalattiti.
DISLIVELLO: 150 mt
ESPOSIZIONE: Est
QUOTA: 1800 mt

AVVICINAMENTO: da Lillaz seguire la pista da fondo che si inoltra nella valle fino al ponte che permette l'attraversamento del fiume; portarsi sulla destra (orografica) della valle e seguire il sentiero che, più o meno a mezza costa, percorre il versante dalla valle. Seguire il sentiero fino a intravedere sulla destra la prima cascata a carattere stalattitico.

RELAZIONE/DESCRIZIONE: salire a sinistra o al centro 85°-90° per 40 m fino alla sosta (S1, su roccia). Salire su pendio nevoso fino alla base del 2° muro ghiacciato (S2, sosta su spit a sx). Salire lo scivolo per 35 m a 75°-80° (S3, sosta su roccia a dx). Ancora per un breve nevaio e poi su un corto muro di 12 m a 80 ° - 40 m  (S4, sosta su albero).

DISCESA: con 4 corde doppie lungo la via di salita.

NOTE: è la cascata di un certo livello da fare assolutamente per “l’iniziazione” nella valle. Oserei dire ormai una classica per le arrampicate di questo genere. Per i più volenterosi è possibile aggiungere un bel tiro ( 30 m – 80° ) dopo l’uscita dell’ultimo muretto su neve per 15 minuti fin sotto a una fascia rocciosa

 

5. STELLA ARTICE
DIFFICOLTA': III / 5 , Difficoltà d’insieme variabili a seconda dell’innevamento e del tipo di ghiaccio. (Attenzione alla solidità della candela del 2° tiro).
DISLIVELLO: 180 mt
ESPOSIZIONE: Ovest
QUOTA: 1770 mt

AVVICINAMENTO: da Lillaz risalire la Valleille seguendo la pista di fondo; al ponte seguire le tracce sulla sinistra orografica e dopo circa 20/30 min si arriva alla base dell’inconfondibile struttura risalendo il pendio fino alla fascia rocciosa.

RELAZIONE/DESCRIZIONE: dalla fine del cono nevoso vi sono 2 possibilità  in funzione della quantità di ghiaccio: salire a sinistra per risalti con corti muretti a 75°-80° fino alla base della candela , oppure attaccare a destra lungo una candela 10 m a 90° e poi verso sinistra (S1, sosta a spit,  50 m). Salire la candela all’esterno per 20-25 m a 90°-95° e successivamente un corto muro verticale porta attraverso uno scivolo alla sosta a dx (S2, su roccia,  45-50 m). Salire su un cono nevoso fino alla base di un muro ghiacciato (S3, su spit a dx). Attaccare il bel muro di ghiaccio 75°-80° per 40 m (S4, a destra a chiodi). Ancora per 20 m con brevi tratti a 80° e su neve (S5, su roccia a sinistra , 40 metri).

DISCESA: con 4 corde doppie lungo la via di salita. (N.B. usare le soste su roccia  e non fidarsi di cordini su alberi). Inoltre meglio avere corde da 55-60 metri.

NOTE: splendido capolavoro di bellezza e bravura dei primi salitori che mettono il loro nome sulla struttura più riconoscibile della valle. La cascata và salita in con buone condizioni psicofisiche e una tecnica di buon livello; il tiro della candela richiede sangue freddo e tecnica di aggancio e appoggio data la struttura a stalattiti e cavolfiori del ghiaccio. A chi saprà affrontare con la giusta calma e preparazione questo capolavoro della natura saprà regalare forti emozioni e una giornata indimenticabile.