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AVVICINAMENTO: dal
parcheggio della centrale elettrica dell'ENEL, proseguire lungo la
strada che, in piano, costeggia tutta la sponda destra (idrografica) del
lago fino al ponte dal quale si può ammirare l'immensità di questa
colata; risalire il breve canale e portarsi alla base della parte
sinistra della cascata, traversare a destra con molta cautela e
raggiungere l'attacco (10-15 minuti). |
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RELAZIONE/DESCRIZIONE:
superare il primo muro di dodici metri (90°) e portarsi in un tratto
dove le difficoltà diminuiscono appena tratti a 85°; sostare a sinistra
orografica (S1, su ghiaccio, 60 mt). Proseguire lungo dei saltini da non
sottovalutare e raggiungere la sosta, presso una nicchia, dopo aver
superato un muretto (85°-90°) (S2, su ghiaccio, 60 mt). Passare la
nicchia sulla sua sinistra affrontando un muro di dieci metri e subito
dopo un secondo muro, raggiungere la sosta (90°) (S3, su roccia, 30 mt).
Attraversare leggermente a sinistra, salire lungo un muro di una
quindicina di metri non sempre ben formato (90°, un misto di stalattiti
e cavolfiori), proseguire poi lungo la rampa finale (80°-85°) (S4, su
roccia, 60 mt). |
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DISCESA: dall'ultima sosta
salire un facile risalto di ghiaccio raggiungendo la parte terminale
della colata, attraversare verso sinistra (orografica) passando l'uscita
del ramo sinistro della cascata, continuando in piano si incontra poi il
sentiero che porta facilmente e velocemente sulla strada; ripercorrerla
passando di nuovo sotto la cascata e poi alle macchine. |
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NOTE: bellissima cascata che dà molta soddisfazione, la più bella
della valle che merita sicuramente una visita. Salita molto sostenuta
che non lascia un attimo di riposo. Il ramo sinistro è leggermente più
facile, presenta un muro iniziale di una ventina di metri a 85°-90°, poi
diventa meno impegnativa 70°-75°; molto interessante anche questo ramo. |