VAL BEDRETTO

ACCESSO: da Bergamo prendere la statale che porta a Como; da qui entrare in autostrada e dirigersi verso la Svizzera. Passare la frontiera e seguire le indicazioni per il San Gottardo; uscire appena prima del traforo al paese di Airolo. Prendere la strada che percorre la Val Bedretto e sale al Nufenenpass. Si può lasciare la macchina in località All'Acqua oppure continuare lungo la strada fino all'ultimo tornante dove, sulla destra, c'è il parcheggio e l'inizio del sentiero.                                                                                      ATTENZIONE: in frontiera bisogna comprare il bollino che permette l'utilizzo delle autostrade della Svizzera; è annuale (vale fino a tutto gennaio dell'anno successivo); costa 30 € e vi ridanno un resto di 5 franchi (costo aggiornato al 2004).

CARTINA

   
1. VIA PICCADILLY DI BEDRETTO
SVILUPPO: 400 m
ESPOSIZIONE: Sud
DIFFICOLTA': 6c (5b+ obblig.)
TEMPO: 3 ore
AVVICINAMENTO: - se siete saliti fino al tornante seguire il sentiero che, un po' in piano e con qualche saliscendi, vi porta verso il rifugio Capanna Piansecco. Quando si incontra la deviazione per il Lago delle Pigne, abbandonare il sentiero e, attraverso un grande pietraia, puntare alla base della parete ben visibile dal bivio (se non c'è la nebbia!).
Dalla base della bastionata risalire i detriti puntando alle rocce caratteristiche di colore rossastro, a destra delle quali inizia la via. E' presente il nome alla base (1 ora e mezza).
- se, invece, la macchina la lasciate in località All'Acqua, seguite il sentiero fino al rifugio Capanna Piansecco; da qui, per tracce, raggiungere la base della parete ben visibile fin dal rifugio. Per raggiungere l'attacco vedi sopra (1 ora e 20 minuti).
RELAZIONE:
1° TIRO: risalire la rampa puntando ad un diedrino che si risale fino ad una cengia (45 m, 5a, 4 fix).
2° TIRO: percorrere la cengia per qualche metro, poi per lame e fessure appoggiate, aggirando a sinistra un tettino, guadagnare la sommità di un avancorpo e quindi la sosta (45 m, 5c, 7 fix).
3° TIRO: seguire ora una fessura obliqua verso destra; spostarsi ancora verso destra e poi diritti in placca; la sosta si trova poco a sinistra della calata (40 m, 4a, 4 fix).
4° TIRO: affrontare il diedro soprastante e continuare il tiro in placca fino alla sosta (35 m, 4b, 3 fix).
5° TIRO: salire in placca fin sotto ad un tettino che si supera sulla sinistra (35 m, 5b, 1 punto di aiuto o 6c, 4 fix).
6° TIRO: raggiungere la zona detritica sotto il pilastro verticale salendo attraversando fessure appoggiate (30 m, 4b, 2 fix).
7° TIRO: oltrepassare la cengia, salire verso sinistra passando una rampa e raggiungere una cengetta con sosta (45 m, 5c+, 4 fix + 1 chiodo).
8° TIRO: salire in placca puntando ad un diedrino, risalirlo uscendo sulla destra, raggiungere la sosta sotto un pilastrino (35 m, 5c, 4 fix).
9° TIRO: superare il pilastrino; affrontare poi delle placche verticali con lama; deviare successivamente verso destra ad una scaglia dove si sosta (45 m, 6a, 4 fix).
10° TIRO: risalire le ultime placche tenendo la destra della cresta (45 m, 5b, 4 fix + 1 chiodo).
DISCESA: in doppia sulla stessa via o appena a destra (faccia a monte).
NOTE: - via interamente attrezzata a fix (soste e protezioni intermedie); portare una serie di dadi;
- bella via: nei primi sei tiri su placconate appoggiate, poi su pilastrino verticale e ben appigliato.