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SVILUPPO: 500 m |
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ESPOSIZIONE: Sud-est |
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DIFFICOLTA':
VI , VI+ (!?) |
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MATERIALE:
martello,
chiod,1 serie e mezza di friends fino al 3 ½ |
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AVVICINAMENTO:
dal Rifugio Gianetti (3.30-4.00 ore da
Bagni di Masino) si prosegue per il
sentiero “Roma” in direzione del passo del Camerozzo fino a che si
giunge alla base dello Spigolo Vinci ; da qui salire per pietraia e
pascoli (o neve in primavera) costeggiando la parete fin sotto la
verticale della Punta Angela. Per individuare l’attacco cercare un
evidente camino sulla destra di un grande diedro. (1 ora e ¼ dal
rifugio) |
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RELAZIONE: |
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Attaccare
in corrispondenza del camino che si supera con arrampicata un po’
faticosa per poi proseguire lungo fessure fino a un pulpito. |
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Salire poi per
facili placche (nessun chiodo) fino alla base di un arco dove
l’arrampicata è molto esposta e di difficile interpretazione (forse
questi due tiri sono sotto-gradati); si giunge poi a una facile rampa,un
tiro a sinistra e uno a destra. |
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Da qui è possibile
evitare gli ultimi 2 tiri uscendo a un colletto. |
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La via invece
prosegue ancora per due fessure atletiche in verticale e poi a sinistra
che portano direttamente in vetta alla anticima sud. |
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DISCESA:
dalla cima della Punta Angela attraversare verso lo spigolo fino a
incontrare una sosta per calata (cordini attorno a uno spuntone); da
qui con 5 doppie (corde da 55 m) sulla via “Carosello” si giunge alla
base e in 45’ al rifugio. |
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NOTE: via in ambiente
selvaggio e isolato; abbiamo fatto almeno i primi 4 tiri aprendo una
variante (“Guardami il Diedro”) a sinistra della via, in quanto il 1°
tiro era intasato di ghiaccio. La via è comunque molto alpinistica,
trovati 5/6 chiodi comprese le soste e bisogna fare attenzione alla
qualità della roccia : buona in generale, ma in alcuni punti un po’
delicata. Attenzione alla neve che si può incontrare sulle cenge
presenti in via e sulla cima anche a primavera inoltrata. |