POINTE du DOMINO 3.648 m

ACCESSO: da Milano percorrere la A4 fino all'altezza si Santhià, prendere poi la bretella A4-A5 e continuare sulla A5 in direzione di Aosta. Passare il traforo del Monte Bianco, sconfinare in Francia e raggiungere Chamonix, da qui continuare per 5-6 km fino alla partenza della Funivia dei Grands Montets dove si lascia la macchina.

CARTINA

   
1. PARETE NORD – VIA PETIT VIKING
DIFFICOLTA': III – 4    65°/75°.
SVILUPPO: 500 m
ESPOSIZIONE: Nord

SALITA AL RIFUGIO e AVVICINAMENTO: arrivati con la Funivia dei Grands Montets al Colle omonimo scendere il ghiacciaio dei Rognons tenendo a sinistra una fascia rocciosa fino ad arrivare sul piano del ghiacciaio dell’Argentière (questo tratto è solitamente segnato come pista da sci). Si prosegue sulla destra orografica risalendo in leggera salita fin sotto un risalto roccioso su cui è posto il Rifugio dell’Argentière (2770 m; 60 posti nell’invernale sempre aperto (2 ore a piedi  - 1 ora con sci-alp)). Dal rifugio seguire la lingua glaciale fino al fondo del circo roccioso fino alla crepaccia terminale dove comincia in pratica la via. (2 ¼  ore a piedi  - 1 ora con sci-alp).

RELAZIONE/DESCRIZIONE: dalla crepaccia terminale risalire un pendio nevoso a 45° fino a sostare su roccia ( cordini e chiodi ) con un tiro da 60 m; breve tratto su ghiaccio 15 m fino a 75° e poi ancora su neve facile  fino alla sosta (55/60 m). Da qui con 5-6 tiri sulla lingua di ghiaccio incassata fra le due pareti di roccia sempre sui 65°/70° porta all’uscita della via, ed eventualmente alla cima della Pointe du Domino seguendo la cresta di sinistra.

DISCESA: con 7/8 doppie lungo la via di salita. Poi lungo il ghiacciaio con 2 possibilità : scendendo il ghiacciaio tenendo la sinistra orografica fino a incontrare le piste da sci che portano al 1° troncone della funivia (soluzione consigliata anche se a piedi) ; rifare al contrario il percorso fino al colle dei Grand Montets dove si prende la funivia per la discesa (valido se si è leggeri e con la voglia di fare ancora 400 mdl di salita).

NOTE: - tutte le soste sono attrezzate su roccia con chiodi-spit anche per la discesa in doppia. ATTENZIONE ai possibili cordini lesionati da sostituire;
- bellissimo canale di ghiaccio in un ambiente molto severo e isolato che incute timore e rispetto; passando sotto le Nord delle Courtes e Droites non si può fare a meno di pensare ai grandi alpinisti che si sono cimentati con questi giganti alpini;
- la via in questione può costituire il primo avvicinamento al ghiaccio d’alta quota di una certa difficoltà ma con pericoli oggettivi e discesa sicuri; ciononostante non bisogna sottovalutare avvicinamento, quota, condizioni della via e meteo che sempre la fa da padrone da queste parti;
- attenzione per chi voglia uscire fino al colle all’innevamento e alla roccia instabile dell’ultimo tratto;
- portare piccozze e ramponi da piolet-traction, chiodi da ghiaccio, 2 corde da 60 m.