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1. PARETE
NORD – VIA PETIT VIKING |
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DIFFICOLTA':
III – 4 65°/75°. |
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SVILUPPO:
500 m |
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ESPOSIZIONE:
Nord |
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SALITA AL RIFUGIO e AVVICINAMENTO:
arrivati con la Funivia dei Grands Montets al Colle omonimo
scendere il ghiacciaio dei Rognons tenendo a sinistra una fascia
rocciosa fino ad arrivare sul piano del ghiacciaio
dell’Argentière (questo tratto è solitamente segnato come pista
da sci). Si prosegue sulla destra orografica risalendo in
leggera salita fin sotto un risalto roccioso su cui è posto il
Rifugio dell’Argentière (2770 m; 60 posti nell’invernale sempre
aperto (2 ore a piedi - 1 ora con sci-alp)). Dal rifugio
seguire la lingua glaciale fino al fondo del circo roccioso fino
alla crepaccia terminale dove comincia in pratica la via. (2 ¼
ore a piedi - 1 ora con sci-alp). |
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RELAZIONE/DESCRIZIONE: dalla
crepaccia terminale risalire un pendio nevoso a 45° fino a
sostare su roccia ( cordini e chiodi ) con un tiro da 60 m;
breve tratto su ghiaccio 15 m fino a 75° e poi ancora su neve
facile fino alla sosta (55/60 m). Da qui con 5-6 tiri sulla
lingua di ghiaccio incassata fra le due pareti di roccia sempre
sui 65°/70° porta all’uscita della via, ed eventualmente alla
cima della Pointe du Domino seguendo la cresta di sinistra. |
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DISCESA: con 7/8 doppie lungo
la via di salita. Poi lungo il ghiacciaio con 2 possibilità :
scendendo il ghiacciaio tenendo la sinistra orografica fino a
incontrare le piste da sci che portano al 1° troncone della
funivia (soluzione consigliata anche se a piedi) ; rifare al
contrario il percorso fino al colle dei Grand Montets dove si
prende la funivia per la discesa (valido se si è leggeri e con
la voglia di fare ancora 400 mdl di salita). |
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NOTE: - tutte le soste sono
attrezzate su roccia con chiodi-spit anche per la discesa in doppia.
ATTENZIONE ai possibili cordini lesionati da sostituire; |
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bellissimo canale di ghiaccio in un
ambiente molto severo e isolato che incute timore e rispetto; passando
sotto le Nord delle Courtes e Droites non si può fare a meno di pensare
ai grandi alpinisti che si sono cimentati con questi giganti alpini; |
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- la
via in questione può costituire il primo avvicinamento al ghiaccio
d’alta quota di una certa difficoltà ma con pericoli oggettivi e discesa
sicuri; ciononostante non bisogna sottovalutare avvicinamento, quota,
condizioni della via e meteo che sempre la fa da padrone da queste
parti; |
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- attenzione per chi voglia uscire fino
al colle all’innevamento e alla roccia instabile dell’ultimo tratto; |
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- portare
piccozze e ramponi da piolet-traction,
chiodi da ghiaccio, 2 corde da 60 m. |