| 1. CRESTA DEL LEONE |
| DIFFICOLTA': D-; cresta
interamente di roccia con passaggi di III-IV tra cui alcuni attrezzati
con corde fisse. |
| DISLIVELLO: 2.472 m (da
Cervinia); 649 m (da Rif. Carrel) |
| ESPOSIZIONE: Sud-Ovest |
| SALITA AL RIFUGIO:
seguire la strada sterrata che, da Cervinia, raggiunge il Rif. Duca
degli Abruzzi (m 2.802; 2 ore, tel. 0166-949145). Proseguire per sentiero verso la
Croce Carrel, risalire un canale a sinistra raggiungendo una cresta
rocciosa. Giungere alla Testa del Leone puntando ad un ampio nevaio,
continuando poi su una costola rocciosa. Traversando cenge e canali si
arriva al Colle del Leone (m 3.580). Per una serie di salti e placche,
con numerose corde fisse, si supera la Placca Seiler raggiungendo così
il Diedro della Cheminée (12 m, III, corda fissa). Continuando su
placche si arriva al Rif. Carrel (m 3.829, 3 ore e mezza, privato, 40 posti,
tel. 0166-948169). |
| RELAZIONE/DESCRIZIONE:
aggirare sul versante meridionale la cresta a monte del rifugio
(numerose corde fisse) superando la cengia del Mauvais Pas (stretta ed
aerea) e il piccolo pendio di ghiaccio del Linceul. Guadagnare il filo
di cresta (corda fissa) e seguirla, evitando i passi più difficili sulla
sinistra, fino alla cresta orizzontale del Pic Tyndall (m 4.241, 3 ore).
Terminata la cresta si scende in un intaglio (superare con spaccata
aerea), si continua poi sulle rocce del blocco sommitale; raggiungere la
Scala Jordan dopo una serie di corde fisse. Proseguire sulla cresta e,
scavalcata l'Anticima Ovest (o Vetta Italiana, m 4.476, croce), si
raggiunge la vetta. |
| DISCESA: per lo stesso
itinerario di salita. |
| NOTE: il Cervino è una delle
montagne che presenta numerosi pericoli oggettivi; riguardo la "via" in
oggetto, essendo molto frequentata, sussiste la reale possibilità di: |
| - caduta sassi, soprattutto nel
tratto di avvicinamento al rifugio. |
| - presenza di molte persone sul
percorso con il conseguente intasamento nei punti obbligati e
inevitabili grovigli di corde. |
| - difficoltà di orientamento specie
nelle giornate di maltempo, in questi casi può dare un aiuto la Solvay
Hutte a m 4.003 sulla Cresta dell'Hornli. |
| La "via" merita di essere percorsa
per la sua bellezza, per la sua storia e per il bel panorama a 360° che
offre lungo tutto il percorso. |
| Necessari corda, ramponi e picozza. |
|
|