| 1. PARETE NORD e CRESTA
OVEST |
| DIFFICOLTA':
PD+, la cresta sommitale è molto esposta con passaggi di II grado
abbastanza lucidi. Il resto del percorso è su ghiacciaio con pendenze
anche di 40° con qualche problema di percorribilità sulla crepaccia
terminale. |
| DISLIVELLO: 2.598
m (da Ailefroide), 931 m (dal Rif. des Ecrins). |
| ESPOSIZIONE:
Nord-Nord-Est. |
| SALITA AL RIFUGIO:
seguire la strada sterrata che, da Ailefroide, raggiunge il Refuge
Cézanne (m 1.874; Km 5, tel. +33/492201652). Da qui seguire il sentiero
che si dirige verso il torrente che esce dal ghiacciaio e proseguire per
tornanti su pendio erboso. Superare uno sperone e attraversare verso la
lingua terminale del Glacier Blanc; salire su rocce lisce alla destra
del ghiacciaio adoperando una scala metallica (marcia) arrivando al Refuge du Glacier Blanc (m
2.550; 2-3 ore dal Ref.Cézanne; tel.+33/492235024).
Continuare vicino al ghiacciaio fino ad uno sperone
roccioso,oltrepassarlo e continuare in diagonale fino al ben visibile
Refuge des Ecrins (m 3.170; Km 2 dal Ref. du Glacier Blanc; tel.+33/492234666).
Tutti e tre i rifugi appartengono al C.A.F.; il primo è però un albergo
sempre molto affollato,mentre gli altri due sono veri e propri rifugi
con a disposizione ben 100 posti letto ciascuno. Il Ref. des Ecrins è
aperto in primavera ed estate. |
| RELAZIONE/DESCRIZIONE: dal
rifugio scendere sul ghiacciaio fino alla pista che sale dal Refuge du
Glacier Blanc, quindi cominciare a
risalirlo sulla destra fin quasi al Col des Ecrins. Si sale
trasversalmente verso sinistra su un ripido pendio solcato da valanghe e
sovrastato da seracchi,in direzione della Cresta Est della Barre (m
3.791)
senza raggiungerla;
portarsi verso la crepaccia e tornare verso destra fino alla Brèche Lory (m
3.974).
Traversando la crepaccia terminale e salendo un ripido pendio di misto,
si arriva all'affilata cresta ( II grado,brutta se ghiacciata) che
conduce al Pic Lory (m 4.086). Attraversare un intaglio che si fa sempre
più stretto ed esposto raggiungendo la vetta. |
| DISCESA: per lo stesso
itinerario di salita. |
| NOTE: questa montagna presenta
pericoli di caduta ghiaccio soprattutto sul ghiacciaio inferiore e
possono esserci crepacci pericolosi su quello superiore. Nell'insieme è
una vetta tranquilla anche se è sempre meglio non farsi sorprendere dal
mal tempo. |
| Necessari corda,ramponi e picozza. |